In memoria di Donna Summer, la regina della disco music

Donna Summer è ricordata da tutti come la Regina della Disco. Ma in verità è stata molto, molto di più. Artista dotata di un talento vocale straordinario, ha saputo nel corso della propria carriera sperimentare moltissimo, grazie anche all’aiuto di Giorgio Moroder, di fatto ponendo le basi per lo sviluppo della musica elettronica. Andiamo a ripercorrere insieme la sua carriera attraverso alcuni momenti chiave e curiosità sulla sua vita privata

LaDonna Adrian Gaines nacque a Boston il 31 dicembre 1948 sotto il segno del Capricorno. Il suo talento vocale venne reso noto già dalle sue esibizioni nel coro della chiesa, quando aveva soli otto anni. Nel 1968 si trasferì in Germania e qui venne scritturata per cantare nella versione tedesca del musical Hair. La svolta della sua carriera fu però l’incontro con Giorgio Moroder. Nel 1974 dalla loro collaborazione nacque il suo primo successo europeo, The Hostage, incluso nell’album Lady of the Night:

L’anno dopo, con Love to Love You Baby, riuscì a conquistare una grande notorietà anche nel paese d’origine. A trascinare l’album ovviamente la celeberrima title track, un brano di 17 minuti che diventò fin da subito uno standard per la nascente disco music. La canzone in questione fece però anche scandalo per l’interpretazione sensuale da parte della mitica cantante. La critica musicale ritenne che il brano fosse troppo ‘spinto’ per passare in radio. Ma questo non fermò il successo del brano, che arrivò nelle discoteche di tutto il mondo e trascinò il disco ai vertici delle classifiche. Ormai famosa in tutto il mondo, Donna diede alle stampe nel 1976 altri due album: A Love Trilogy e Four Seasons of Love. Da quest’ultimo venne estratto un altro brano divenuto un classifo dela sua carriera: Winter Melody.


L’anno successivo fu quello di I Remember Yesterday, altro disco simbolo della sua carriera. Al suo interno vi erano infatti brani disco, tanta musica elettronica e anche qualche accenno di techno. A spingere al successo questo disco straordinario uno dei brani più sperimentali della storia della musica commerciale: I Feel Love. L’album e il singolo superarono in totale oltre 10 milioni di copia, confermando Donna come una delle stelle più brillanti della musica internazionale. Forte di questo successo, venne scelta per recitare nella pellicola Thank God It’s Friday, sul finire degli anni Settanta. Per questo film incise ben tre brani, e con uno di questo, Last Dance, vinse numerosi premi, tra cui un Oscar per la Miglior canzone originale.

Con Bad Girls del 1979 l’artista si avvicinò anche al mondo del rock, senza però ripudiare le sue radici disco. Grazie anche al singolo Hot Stuff, questo diverrà il suo album di maggior successo commerciale, con oltre 11 milioni di copie vendute. Nel 1980 però l’artista prese una decisione che influenzò molto il prosieguo della sua carriera. Passò dalla Casablanca alla Geffen, e fu costretta ad abbandonare il suo storico collaboratore Giorgio Moroder, per passare tra le mani del più affermato Quincy Jones. Da questo momento in poi, dopo un paio di altri brani di successo, la sua carriera subì una brusca frenata, complice un caso mediatico scatenato da alcune dichiarazioni false attribuitele. Di fatto, la fase migliore della sua vita artistica era ormai alle spalle. Tra gli anni Novanta e i Duemila pubblicò solo tre album, ottenendo un discreto successo di critica ma senza riuscire a replicare il boom commerciale del passato.

Fonte: notiziemusica.it/



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