Linea 77, liberi di sperimentare con ‘Server sirena’

fonte articolo e foto – ansa.it – redazione musica carlo mandelli.

Venerdì 11 ottobre il nuovo album con Salmo, Caparezza e altri ospiti.

Abbiamo messo insieme una squadra di campioni come il Real Madrid”. I Linea 77 raccontano così il nuovo album intitolato ‘Server Sirena’, in uscita venerdì 11 ottobre su tutte le piattaforme digitali e con il quale la band torinese mischia ancora le carte di una lunga e fortunata carriera. In scena dagli anni Novanta, la band di Davide ‘Dade’ Pavanello, Paolo ‘Chinaski’ Pavanello, Nicola ‘Nitto’ Sangermano, Christian ‘Tozzo’ Montanarella, Paolo Paganelli e Fabio ‘Maggio’ Zompa, ha messo in fila una scaletta di sei titoli, oltre ogni schema di genere e lontano dalle etichettature facili.

“Siamo sempre stati lontani da un’etichetta di genere precisa – ha raccontato Dade – e anche se agli inizi ci siamo avvicinati al genere new metal, non lo siamo mai stati. Il termine crossover, invece, ci è sempre piaciuto di più perché significa mischiare più generi musicali”. Fuori dagli schemi di genere e alla ricerca del rinnovamento ad ogni fase della propria carriera, i Linea 77 questa volta si sono spinti anche oltre, con una serie di collaborazioni dai nomi noti, nati da una sorta di sfida accettata nel backstage dei concerti di Salmo, per i quale Dade è anche il bassista. Se infatti il rapper sardo appare tra le righe della fulminante ‘AK77’, Ensi ha messo lo zampino in ‘Sangue nero’, Samuel dei Subsonica fa capolino su ‘Cielo Piombo’, così come Caparezza ed Hell Raton sono tra i protagonisti di ‘Play & Rewind’. Su ‘Prison’ c’è invece Axos, mentre Jack The Smoker è l’ospite di ‘Senzalternativa’. “Altri nomi con i quali ci sarebbe piaciuto lavorare sono rimasti fuori dall’album – ha detto Dade – e chissà che in futuro non si possa recuperare. Quello che ci ha stupito è però il fatto che, anche tra episodi musicali molto diversi tra loro, il risultato è qualcosa di molto uniforme”.

Un risultato ottenuto forse anche alla produzione di The Bloody Beetroots, che ha segnato un passo in avanti dei Linea 77 anche sul fronte dell’elettronica. “E’ un genere con il quale in realtà abbiamo sempre giocato – ha detto Pavanello – un po’ come con l’hip pop dal quale però siamo sempre stati un po’ più distanti. Il risultato è stato stupefacente perché dalle basi di partenza molto essenziali, la produzione ha portato ad un risultato potentissimo”. Con vent’anni di musica scritta e suonata alle spalle, i Linea 77 oggi si sono presi quindi la libertà di sperimentare l’ennesima strada nuova, con la sicurezza di avere alla base una solida identità conquistata di diritto sul campo. “Oggi siamo un gruppo di amici che si divertono tantissimo a suonare – ha commentato Dade – senza pressioni. Non dobbiamo suonare perché ce lo impone un contratto e anche dal vivo siamo più liberi”.

Sul fronte live, i Linea 77 saranno i protagonisti di un concerto evento organizzato per il 6 novembre sul palco milanese dell’Alcatraz. In quell’occasione, sul palco si alterneranno gli artisti coinvolti in ‘Server Sirena’, oltre ad altri colleghi e amici che hanno condiviso la storia della band dalle origini fino ad oggi.

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