Gianna Nannini, il nuovo album ‘La differenza’: ‘Sono tornata al mio blues’

fonte articolo e foto – rockol.it – redazione musica.

La rocker senese presenta alla stampa il suo nuovo album, “La differenza”, ideale seguito del precedente “Amore gigante”.

Ha preso forma tra Londra e Nashville il nuovo capitolo discografico di Gianna Nannini, “La differenza”, in uscita il prossimo 15 novembre a circa due anni di distanza da “Amore gigante”. Nato dall’idea di ripartire dalle origini folk-blues-rock della cantante senese, riprendendo quel “capitolo lasciato in sospeso con l’album ‘California’”, il disco, il diciannovesimo per la Nannini, è stato inciso al Blackbird Studio di Nashville di John McBride, dopo che tutte le dieci canzoni che compongono la tracklist dell’album erano state scritte, nella forma piano, voce e chitarra, nella capitale britannica, nello studio di Gloucester Road battezzato dalla Nannini MYFACEStudio. Qui l’artista ha condiviso sessioni improvvisate che hanno portato alle canzoni che sono state poi lavorate a Nashville, un luogo che ha richiamato la Nannini “come una sirena” e che, illustra la rocker, “è diventata dopo gli anni Quaranta un fucina di energie afroamericane, gospel, soul, rock che cercavo”. 

Ma perché proprio Nashville? Perché qui, spiega la rocker toscana, “grazie alla bravura dei musicisti non si registra con gli ‘overdubs’ ma suonano tutti insieme nello stesso momento senza correzioni, post take”. E di errori, racconta Gianna, nel disco non ce ne sono: “Manco i Foo Fighters”, scherza, spiegando che tutti i pezzi confluiti in “La differenza” sono stati fermati al primo o al secondo take.  Anche i testi, che coinvolgono diversi co-autori – su tutti Pacifico – sono nati in modo simile attraverso quelle che Gianna chiama “live sessions sui testi, parole scritte con la voce e il microfono”. Nella città del Tennesse la Nannini ci è arrivata attraverso il contatto del chitarrista e producer Tom Bukovac, al quale la cantante è stata indirizzata da Dave Stewart, uno dei tanti nomi coinvolti nella genesi di “La differenza”, un album che ha coinvolto una fitta squadra di collaborazioni: Gino Pacifico, S. Albanese e N. Kerner per i testi; Mauro Paoluzzi, Dave Stewart, Fabio Pianigiani, M. Kwesi, M. Harris e J. Fahrenkrog-Petersen come compositori; Coez per il duetto “Motivo” – “Siamo andati a mangiare insieme a Londra e mi è piaciuto moltissimo come essere umano. Quella canzone l’ha ispirato perché avevo scritto tutta la prima parte e lui ha fatto la sua”, racconta la Nannini a proposito del loro incontro artistico -; i produttori Tom Bukovac e Michele Canova; i giamaicani Baytrees e la vocalist Wendy Moten nel brano “A chi non ha risposte” e i tecnici del suono Alan Moulder, al quale è stato affidato il missaggio dell’album, e Pino Pinaxa Pischetola, che ha mixato “Motivo”. E, infine, John McBride, che ha messo a disposizione il suo studio e si è occupato della registrazione del disco.

“Tutto è partito un anno fa. È difficile vivere in casa con una bambina che quando canto mi dice ‘mamma quando smetti di cantare?’. Così ho trovato questa stanza a Gloucester e da lì sono partite le canzoni”, racconta Gianna ripercorrendo le origini di “La differenza”. E ancora: “Volevo ritornare a questo blues, ma ripartire da questo viaggio. Il mio blues nasce dalla mia cultura popolare. Abbiamo fatto delle session vere inventate al momento, solo così puoi fare del blues”. Erano nello specifico le canzoni di “La differenza”, però, sottolinea la Nannini, che richiedevano quel tipo di suono, un suono “nero”: “Alla vocalist che ho coinvolto ho detto che avrei voluto essere nera come lei. ‘Ma tu sei già nera’, mi ha risposto”, scherza la cantante. Quanto alle tematiche del disco, invece, non sorprende che Gianna ci parli ancora una volta d’amore. “Amore sì, ma non sdolcinato, amore incazzato. Nelle mie canzoni d’amore io ho la visione, guardo oltre al piccolo problema della relazione”, specifica la rocker, che prosegue: “Non penso mai a una persona direttamente quando scrivo, parlo d’Amore con la “a” maiuscola”. 

Il prossimo il 15 maggio prenderà il via il tour europeo della Nannini, che proseguirà con diverse tappe in giro per il Vecchio Continente. L’unica data nella Penisola andrà in scena il 30 maggio allo Stadio Artemio Franchi di Firenze. “A Firenze mi sento a casa, mi sento di parlar toscano”, commenta l’artista a proposito del live nel capoluogo toscano. L’appuntamento con i palchi non è l’unico in programma per la Nannini, che anticipa la sua presenza nel secondo capitolo dell’album tributo a Francesco Guccini, all’interno del quale la rocker senese interpreterà il brano “Quelli che non”.

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