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John Frusciante è tornato a suonare live con i Red Hot Chili Peppers. Guarda il video

fonte articolo e foto – rollingstone.it – redazione musica.

Dopo il ritorno nella band, il chitarrista ha suonato in un concerto privato insieme a Kiedis e Flea.

Ormai non è più un segreto, John Frusciante è ri-ritornato nel gruppo, con il chitarrista che questo weekend è tornato a suonare dal vivo con i Red Hot Chili Peppers per la prima volta dopo ben tredici anni. L’occasione è stata il concerto in memoria di Andrew Burkle, figlio del magnate Ron Burkle, scomparso lo scorso 6 gennaio a soli 27 anni.

Sul palco insieme a Frusciante c’erano il cantante Anthony Kiedis e il bassista Flea mentre al posto di Chad Smith, assente, si è seduto Stephen Perkins, batterista dei Jane’s Addiction. Il set dei Peppers ha compreso tre canzoni, la loro Give It Away, I Wanna Be Your Dog degli Stooges e Not Great Men dei Gang of Four, suonata come omaggio al chitarrista della band, Andy Gill, scomparso lo scorso 1 febbraio a 64 anni. Gill, infatti, è stato il produttore del primo album dei Red Hot Chili Peppers. Frusciante è poi rimasto in scena per suonare qualche canzone dei Jane’s Addiction insieme a Dave Navarro – suo primo sostituto nei Red Hot ai tempi di One Hot Minute.

I Red Hot Chili Peppers avevano ufficializzato il ritorno di Frusciante lo scorso 15 dicembre, con l’ormai ex chitarrista Josh Klinghoffer che, commentando il ritorno del collega e il suo inevitabile allontanamento, ha detto «Essere licenziato dai Red Hot è stato un po’ come morire». Nel frattempo, durante un’intervista rilasciata a Rolling Stone, il batterista Chad Smith aveva rivelato che i Red Hot Chili Peppers sarebbero attualmente al lavoro su un nuovo album in studio, realizzato proprio insieme a Frusciante.

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Musica: Mika a Umbria Jazz, al via la prevendita

fonte articolo e foto – ansa.it – redazione musica.

Il suo “Revelation Tour” al Santa Giuliana il 15 luglio.

Saranno disponibili da martedì 11 febbraio i biglietti per il concerto a Perugia di Mika che sarà a Umbria Jazz, il 15 luglio.
    Si è conclusa da poco la sua tournée invernale – 12 concerti nei palazzetti dello sport, impresa nella quale mai nessun artista internazionale era riuscito – e già si lavora per preparare l’estate live.
    Il “Revelation Tour”, prodotto in Italia dalla Barley Arts, farà quindi tappa a Perugia: lo conferma oggi Umbria Jazz in una nota dopo che lo stesso artista lo aveva annunciato giovedì, ospite del Festival di Sanremo.
    I biglietti saranno disponibili da martedì alle ore 10 su https://www.umbriajazz.it/tickets/ Il tour di Mika è stato caratterizzato dall’introduzione del biglietto nominale, uno strumento per combattere il “secondary ticketing”.

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Sanremo: Diodato vince il 70/o festival

fonte articolo e foto – ansa.it – redazione musica angela majoli.

Secondo Gabbani, terzi i Pinguini Tattici Nucleari.

E’ Diodato, con il brano Fai rumore, il vincitore della 70/a edizione del Festival di Sanremo. Al secondo posto Francesco Gabbani, con Viceversa; al terzo i Pinguini Tattici Nucleari, con Ringo Starr. 

4) Le Vibrazioni
5) Piero Pelù
6) Tosca
7) Elodie
8) Achille Lauro
9) Irene Grandi
10) Rancore
11) Raphael Gualazzi
12) Levante
13) Anastasio
14) Alberto Urso
15) Marco Masini
16) Paolo Jannacci
17) Rita Pavone
18) Michele Zarrillo
19) Enrico Nigiotti
20) Giordana Angi
21) Elettra Lamborghini
22) Junior Cally
23) Riki 

Diodato è il vincitore del 70/o Festival di Sanremo. Alla terza volta all’Ariston, la seconda tra i Big, il cantautore trionfa con l’intenso brano Fai rumore, un atto di ribellione che fotografa l’amore nel senso più ampio possibile e allo stesso tempo un invito ad abbattere i muri dell’incomunicabilità. Alle sue spalle Francesco Gabbani con Viceversa, al terzo la sorpresa Pinguini Tattici Nucleari con Ringo Starr. A Diodato vanno anche il Premio della Critica intitolato a Mia Martini e quello della Sala Stampa Lucio Dalla, per la sezione Campioni. Il verdetto suggella un festival che consacra Amadeus e Fiorello, il bravo presentatore e l’infallibile scaldapubblico, il gaffeur inconsapevole e il badante 2.0, il solito ignoto e il re del karaoke come coppia da show: il gioco di sponda è riuscito, la complicità ha spazzato via le polemiche della vigilia, ‘Ciuri’ ha contagiato ‘Ama’, come dimostrano lo sketch iniziale, con Amadeus travestito da De Filippi per onorare la scommessa degli ascolti.

“I vertici Rai ci hanno proposto di fare il Sanremo bis: la risposta la daremo alla fine di questa puntata, la settimana prossima”, annuncia Fiore, tra il serio e faceto, all’inizio della serata che incoronerà il vincitore, ironizzando sulla durata extralarge del festival. L’apertura è sulle note dell’inno nazionale, perfetto per suggellare un festival che ha unito ancora una volta l’Italia, mantenendosi sempre sopra il 50% di share, risultati che non si vedevano da vent’anni. Fiorello riparte subito dal caso Bugo-Morgan: “Ieri sera là dietro era peggio di Paura e delirio a Las Vegas, c’era Rita Pavone che giocava a burraco con Dua Lipa, Piero Pelù che struccava Achille Lauro… “. Poi si avvicina a Josè, il figlio di Amadeus in prima fila: “Quando è iniziato il festival aveva otto anni, oggi ne ha undici”.

E ai vertici Rai: “Non si può fare così, un festival che dura 600 ore, Sanremo ha fagocitato tutto. Zingaretti, Salvini, dove siete? Dove state Sardine, Cinque Stelle? Ho visto Floris che parlava di pensioni con Elettra Lamborghini”. Entra Amadeus in versione De Filippi, con tanto di imitazione di ‘queen Mary’: i due amici ballano e cantano Un mondo d’amore di Gianni Morandi. E mentre “da capo al mondo” arrivano via Twitter i complimenti di Jovanotti, gli ex ragazzi di via Massena, cresciuti a pane e Radio Deejay, salutano il loro mentore Claudio Cecchetto. Per un Ama che diventa performer, un Tiziano Ferro che si rivela monologhista: “La felicità non è un privilegio, è un diritto. A 40 anni – sottolinea a due settimane dal compleanno – penso proprio non ci sia bisogno di raccontare da che parte sto. La mia storia si scrive da sé. Maniacalmente innamorato delle persone, tutte. Estremista da sempre dalla parte dei deboli. Dio non commette errori. E non credo abbia iniziato il 21 febbraio 1980. Non sono sbagliato. Nessuno lo è. Non accetto speculazioni sul tema. Non provateci nemmeno. Ho 40 anni ormai”, scandisce visibilmente emozionato.

“Parole da gigante di Tiziano Ferro. Chapeau!”, twitta il segretario del Pd Nicola Zingaretti. Nel festival del ‘bacismo’, al termine della sua Me ne frego Achille Lauro stampa velocemente le labbra su quelle del fidato Boss Doms: il travestimento – altro tormentone di Sanremo 2020 – di questa sera è Elisabetta I Tudor, viso incorniciato da centinaia di perle, parrucca, gorgiera e crinolina. Fiorello accorre per il selfie di rito: “Lui è talmente avanti che è già lunedì”. Piero Pelù trasforma l’Ariston in un tempio del rock trascinando il pubblico con Gigante: la sorpresa è lo ‘scippo’ della borsetta a un’elegantissima signora. Sembra divertirsi questa sera nella sua esibizione su No grazie anche il rapper della discordia Junior Cally. A tutto ritmo i Pinguini Tattici Nucleari con Ringo Starr. Francesco Gabbani dedica la sua Viceversa “a tutte le persone deboli”.

Incidente sexu sfiorato per Elettra Lamborghini: mentre balla sulla sua Musica (e il resto scompare), coinvolgendo anche il direttore d’orchestra, si agita e la scollatura lascia intravedere il seno. Amadeus consegna le chiavi dell’Ariston a Mara Venier: la conduttrice di Domenica in scende la scala togliendosi i tacchi, imitata poi da Tosca che emoziona ancora con Ho amato tutto. Tornano sul palco Diletta Leotta vestita da Palma d’oro, Sabrina Salerno e Francesca Sofia Novello. Superospite Biagio Antonacci con un medley dei suoi successi. L’abbraccio finale tra Ama e Fiore dopo un improbabile lento chiude la serata: “Questo festival non sarebbe stato così se non avessi avuto accanto a me tutti i giorni il mio amico da 35 anni, Rosario Fiorello”, sottolinea Amadeus. “E’ stato bello, bello bello”, chiosa Fiore, e la standing ovation è tutta per lui.

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Ruggeri invita Bugo a Una storia da cantare

fonte articolo e foto – ansa.it – redazione musica.

Assieme a Bianca Guaccero dal 15 febbraio su Rai1.

“Vorrei invitare Bugo in una delle puntate di Una storia da cantare”. E’ la proposta lanciata al cantante eliminato dal festival di Sanremo, da Enrico Ruggeri che insieme a Bianca Guaccero dal 15 febbraio su Rai1 sarà alla guida della seconda edizione del programma.

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Metheny e big italiani jazz a festival ‘Crossroads’

fonte articolo e foto – ansa.it – redazione musica.

Settanta concerti in 20 località dal 28 febbraio

 Il chitarrista Pat Metheny sarà il nome più atteso di Crossroads, il festival itinerante dell’Emilia-Romagna, dal 28 febbraio al 9 giugno, con 70 concerti (in oltre 20 comuni) e 500 artisti, promosso da Jazz Network con l’assessorato alla cultura dell’Emilia-Romagna articolato. Metheny suonerà a il 9 maggio al festival ‘Ravenna jazz’, mentre il cartellone si aprirà a Casalgrande (Reggio Emilia) con il concerto di Fabrizio Bosso e Mauro Ottolini, che saranno tra gli ‘artisti residenti’ insieme Paolo Fresu, Enrico Rava, Petra Magoni, Peppe Setrvillo e Javier Girotto, tutti impegnati in vari progetti. ‘Uomini in frac’, ad esempio, sarà l’omaggio a Domenico Modugno del 10 aprile a Imola in un quintetto che schiera oltre a Servillo e Girotto, anche Rita Marcotulli, Furio Di Castri e Mattia Barbieri.
    L’Orchestra Ottovolante, diretta da Ottolini, presentà il 23 maggio a Correggio (Re) un progetto dedicato a Fred Buscaglione.
    Fresu sarà in duo a Piangipane (Ravenna) il 13 marzo con il chitarrista Bebo Ferra; poi il 17 a Rimini per un omaggio a David Bowie, e il 30 aprile a Russi (Ra) con Daniele di Bonaventura bandoneon e Jaques Morelenbaum violoncello. Rava sarà il 22 a Rimini con un quintetto co-diretto con il sassofonista Joe Lovano, a Piangipane (17 aprile) in duo con la chitarra di Roberto Taufic, mentre a Castelfranco Emilia (28 aprile) sarà l’ospite d’onore dei Lo Greco Bros. Oltre che per l’omaggio a Bowie, Magoni si esibirà nel celebre connubio artistico Musica Nuda con il contrabbassista Ferruccio Spinetti il 5 giugno a Parma. Il Cartellone di Ravenna jazz, ‘festival nel festival’ dal 7 al 16 maggio, sarà completato anche da produzioni originali con gli artisti residenti: con l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti, Fresu e Magoni saranno in ‘Que sera, sera’, il repertorio di Doris Day in versione jazz-sinfonica, poi Rava e Ottolini, con il direttore Tommaso Vittorini e il beatboxer Alien Dee, saranno nel cast monumentale di ‘Pazzi di Jazz’, orchestra e corale formata da 250 giovanissimi musicisti, con un omaggio a Miles Davis.

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La risposta di Erykah Badu a Gwyneth Paltrow: incenso alla vagina

fonte articolo e foto – rollingstone.it – redazione musica.

“Ve lo meritate, gente”, ha detto la cantante presentando il prodotto che venderà online. Giura che vi cambierà la vita, com’è successo ai suoi amanti.

Musicisti che trasformano la loro popolarità in prodotti da vendere ai fan: è una storia vecchia come il mondo. Rick Ross ha una linea per la cura di barba e capelli, Justin Bieber un deodorante, Ariana Grande una bevanda di Starbucks (niente donut, Ari?) e Kanye West… beh, lui ha Yeezy. Alla lista si aggiunge ora Erykah Badu che sta per lanciare il Badu World Market, negozio online che aprirà il 20 febbraio. Per fare rumore attorno al lancio, la cantante sta per mettere sul mercato un incenso chiamato Badu’s Pussy, basato su… esatto, sull’odore della sua vagina.

“Ho preso un bel po’ di mie mutandine, le ho fatte a pezzi e le ho bruciate”, ha raccontato la cantante spiegando a 10 Magazine com’è nato l’incenso. S’immagina che le mutandine siano usate. “La gente lo merita!”, dice lei. “Secondo una leggenda metropolitana, la mia figa cambia gli uomini, nel senso che gli uomini di cui mi innamoro, e che si innamorano di me, finiscono per cambiare lavoro e vita”.

All’incirca un mese fa, Gwyneth Paltrow ha lanciato la sua candela alla vagina. Qui abbiamo raccolto gli oggetti inutili firmati dalle star, dal kit da viaggio di Justin Bieber al reggiseno a conchiglia luminosa di Lady Gaga.

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Elodie, guarda il video di ‘Andromeda’

fonte articolo e foto – rollingstone.it – redazione musica.

La canzone scritta da Mahmood e Dardust è al secondo posto della classica provvisoria di Sanremo. Giovedì la cantante porterà al festival la cover di ‘Adesso tu’ di Eros Ramazzotti.

C’è tanta Elodie, anzi, c’è solo Elodie nel video di Andromeda, il pezzo che la cantante ha presentato ieri sera al Festival di Sanremo e che si è piazzato al secondo posto della classifica stilata dalla giuria demoscopia. «L’album This Is Elodie è come se fosse una playlist e ho conservato un ultimo pezzo del puzzle, il più importante. Andromeda è la canzone che più mi rappresenta», ha detto la cantante del pezzo scritto da Mahmood e Dardust.

«Per me è già una grande soddisfazione aver fatto una cosa che mi ha divertita, che mi ha dato la possibilità di collaborare con persone che credono in me, sono molto orgogliosa perché penso di essere stata brava a scegliere chi mi sta intorno», dice Elodie nella digital cover di Rolling Stone a proposito del suo album. «La cosa che mi fa felice è che mi sto trovando, comincio a diventare una donna, ho un lavoro che mi mette sempre in difficoltà e mi piace proprio perché non mi fa accomodare. Ho ritrovato la mia famiglia, mia madre, mia sorella. Sono innamorata, ho degli amici incredibili. E che cazzo me ne frega del resto».

Nella serata di giovedì, dedicata alle cover, Elodie porterà Adesso tu di Eros Ramazzotti. «L’ho scelta per il testo, perché lui canta “nato ai bordi di periferia,” che è proprio la mia storia, è un lato di me che sta emergendo con questo disco. E Aeham Ahmad, il pianista siriano che mi accompagnerà, è nato alla periferia del mondo, in un campo profughi alle porte di Damasco».

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Tiziano Ferro, guarda il teaser trailer del documentario ‘Ferro’

fonte articolo e foto – rollingstone.it – redazione musica.

Online le prime immagini del film su vita e carriera della popstar, ospite di tutte le cinque serate del 70° Festival di Saremo.

È arrivato il teaser trailer di Ferro, il documentario su Tiziano Ferro disponibile su Amazon Prime Video da giugno 2020. Il film, prodotto da Banijay Italia, promette “uno sguardo unico e intimo sulla sua vita, sugli affetti, le passioni e il suo lavoro” e “sarà ricco di filmati inediti che vedono l’artista prepararsi per il suo nuovo tour di concerti”.

Nelle immagini del promo, si vede il cantautore di Latina in una chiesa con le mani giunte. “A pensarci bene, non sarei neanche dovuto arrivare a trent’anni. Certe guerre te le porti dietro. A volte ci convivi, a volte riesci a farci pace. Quelli come me hanno l’aspettativa di vita bassa, quaranta è più di quello che avrei sperato”, dice Ferro, alludendo anche al compleanno “tondo” che festeggerà il prossimo 21 febbraio. La frase pare alquanto oscura, ma lascia intendere che il documentario sarà una vera e propria confessione privata.

Tiziano Ferro sarà ospite delle cinque serate del 70° Festival di SanremoNella prima puntata di martedì 4 febbraio interpreterà i classici Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno e Almeno tu nell’universo di Mia Martini, oltre al suo recente singolo Accetto miracoli.

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