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Elodie, io irrequieta, vivo fuori da comfort zone

FONTE ARTICOLO E FOTO – ANSA.IT – REDAZIONE MUSICA claudia fascia.

“Mi piacciono le sfide e al festival vado a fare la ‘favolosa'”.

“Altro che comfort zone, preferisco allargarmi, mettermi alla prova, prendere gli schiaffi dalla vita: sono un’irrequieta di natura e non ho paura del giudizio”. Elodie si presenta al suo secondo festival di Sanremo, con l’incalzante brano Andromeda – scritto per lei da Mahmood e Dardust -, più grintosa che mai. E pronta a cambiare pelle e a sperimentare. Partita come interprete classica, con gli ultimi lavori – complice anche l’amore che la lega al rapper Marracash – si è avvicinata pian piano all’hip hop, in una versione molto personale di pop-rap, senza disdegnare anche un po’ di swing, di urban, di soul. E tutto questo è finito nel suo nuovo album “This is Elodie”, in uscita il 7 febbraio (per Island Records), con un’inedita anteprima streaming dal 31 gennaio.

“Il titolo che ho scelto è il modo che ho di affermare me stessa e quello che sono diventata, io figlia di padre italiano e madre della Antille francesi, espressione del melting pot culturale. E’ un disco inclusivo con sfumature diverse”, racconta Elodie, che si è ormai affrancata dall’etichetta di ex talent (partecipò ad Amici nel 2015, arrivando seconda) e negli ultimi due anni ha lavorato molto sulla strada da prendere a livello artistico.

“E’ più di un disco, è quello che sono in questo momento, è quello che mi piace cantare, ballare e condividere: potrebbe essere tranquillamente una playlist del mio telefono, anche perché sono fan di tutti gli ospiti e dei produttori con cui ho lavorato”. Molti, infatti i duetti presenti: da Gemitaiz a Fabri Fibra, da Lazza a Ernia e Margherita Vicario, passando per The Kolors, Ghemon e lo stesso Marracash. E tra i produttori, oltre a Dardust, figurano anche Takagi e Ketra, Neffa, Michele Canova e Big Fish. Per arrivare ai sedici brani del disco, Elodie ne ha selezionati oltre 70 in due anni. “Un lavorone, ma volevo essere più che convinta di quello che facevo”.

Oltre ai successi Nero Bali, Margarita e Pensare Male, c’è anche un omaggio al suo compagno, con una versione piano e voce di Niente canzoni d’amore. “Ero un po’ timorosa a fargliela ascoltare, ma poi mi ha fatto i complimenti”. A Sanremo, dove per la cover ha scelto Adesso tu di eros Ramazzotti accompagnata dal pianista Aeham Ahmad, approdò già nel 2017 e ne conosce l’atmosfera. “Più c’è tensione, più io me ne frego. Non vado per prendere una coccarda da appuntare sul petto, ma per far sì che la mia canzone duri più del festival. Tutti gli occhi puntati addosso… e quando mi ricapita. Vado lì a fare la ‘favolosa'”, scherza con il suo accento romano che stona un po’ con l’aria da francese raffinata che la contraddistingue. “Lo so, mi diverte giocare con le contraddizioni. Mi piace essere femminile, ma anche un po’ coattella”.

E in un festival che sulle donne sta giocando una partita importante dice: “Per me essere donna è un regalo. Rispetto al passato molti passi avanti sono stati fatti ma ancora tanti ce ne sono da fare. Penso che lo strumento migliore per crescere, capirsi e poter evolvere sia la comunicazione, il dialogo, se manca quello mancano le basi. Ci vuole tempo e pazienza”. Non manca il riferimento alle polemiche su Junior Cally: “Ho letto qualche estratto dei suoi testi e sicuramente utilizza parole forti… il linguaggio musicale sa e può essere aggressivo e crudo come quello cinematografico, in molti film si racconta di fatti scabrosi e nessuno se ne stupisce o si indigna… non penso si possa considerare una canzone come un’istigazione alla violenza”.

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Justin Bieber, ascolta il nuovo singolo ‘Get Me’

fonte articolo e foto – rollingstone.it – redazione musica.

Il brano, realizzato insieme a Kehlani, è l’ultimo estratto dal nuovo album ‘Changes’, in arrivo il 14 febbraio e già anticipato da ‘Yummy’.

Justin Bieber ha annunciato che il suo nuovo album, intitolato Changes, uscirà il prossimo 14 febbraio. L’album è il primo lavoro in studio del cantante canadese dai tempi di Purpose (2015) e sarà supportato da un tour di 45 date, attualmente previste soltanto in Nord America.

Dopo il primo anticipo, Yummy, oggi Bieber ha anche presentato l’ultimo estratto da Changes, il brano Get Me, nato dalla collaborazione con la cantante statunitense Kehlani. Singolo dalla base quasi minimale, dove le tonalità dell’R&B si miscelano al pop con accenni di reggaeton, marchio di fabbrica di Bieber, nel gioco di intrecci tra il cantante canadese e la voce della collega.

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Michael Kiwanuka torna in Italia per due concerti

fonte articolo e foto – rollingstone.it – redazione musica.

Il soulman inglese si esibirà il 23 luglio a Roma e il 24 luglio a Gardone Riviera.

Michael Kiwanuka tornerà in Italia nel luglio 2020 per due concerti: il 23 luglio al Roma Summer Festival (Cavea dell’Auditorium) e il 24 luglio al Festival del Vittoriale Tener-a-mente a Gardone Riviera (BS). I biglietti costano da 22 a 35 euro (più diritti di prevendita) per la data romana e dai 25 ai 60 euro per quella sul Lago di Garda. La prevendita esclusiva per gli iscritti My Live Nation inizierà alle ore 11 di mercoledì 29 gennaio, i biglietti saranno disponibili al pubblico dalle ore 11 di giovedì 30 gennaio.

Il soulman inglese ha pubblicato nel novembre 2019 il nuovo album Kiwanuka (qui la nostra recensione). In dicembre si è esibito a Milano: trovate qui il report e qui le foto del concerto.

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Ferro, Canterò Mia Martini e Modugno

fonte articolo e foto – ansa.it – redazione musica.

Intervista a se stesso su Instagram.

Ferro intervista Ferro. A pochi giorni dal suo debutto come ospite fisso al Festival di Sanremo, il cantautore si diverte a pubblicare sulla sua pagina Instagram un’intervista doppia di cui è assoluto protagonista nei panni dell’intervistato e dell’intervistatore. “Ma tu l’avresti mai detto che avresti fatto tutte e 5 le serate di Sanremo?”, chiede Tiziano Ferro all’altro se stesso che risponde: “Neanche sotto tortura”. Contento di fare parte del cast di Sanremo? “Di più di quello che lascio intravedere. E ho detto tutto”. Nel dialogo a due, svela anche qualche dettaglio sulla sua partecipazione. “Ho due idee: la prima è cantare alcuni dei miei successi, poi vorrei cantare alcune delle canzoni che hanno ‘fatto’ i miei Sanremo. Che sono entrate nella mia vita direttamente dalle porte del Teatro Ariston”. Ci sarà “Mia Martini. Niente come lei che guardava la galleria dell’Ariston mentre ci gridava addosso Almeno tu nell’universo. E noi le credevamo tutti. E poi Modugno”. Alla parola “duetti”, scherza, dicendo di voler portare sua mamma. Poi conferma che si esibirà con Massimo Ranieri. “1988. Perdere l’amore. Lui termina la sua prima esibizione, il salotto di casa mia cade nel silenzio più assoluto e mio padre dice ‘questo vince’. E io da quel giorno penso che voglio essere come lui”. Ferro annuncia anche una sorpresa: “Presenterò un progetto completamente nuovo e inatteso per quanto mi riguarda: un documentario. Un progetto sul quale lavoro da anni e che uscirà a giugno, per Prime Video. Un’opera che mi racconta, alla luce dei 40 anni quasi compiuti e che nasce dall’urgenza di dire qualcosa in più di me, rispetto a quello che tutti sanno già. Il titolo sarà: FERRO”. 

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Grammy 2020: tutti i vincitori

fonte articolo e foto – rollingstone.it – redazione musica.

Billie Eilish vince i 4 premi più ambiti in una serata all’insegna del ricordo di Kobe Bryant.

Si è chiusa da poche ore l’edizione 2020 dei Grammy Awards, dominata da Billie Eilish. L’artista si è infatti portata a casa i premi più ambiti: Album Of The Year, Best New Artist e Record Of The Year con Bad Guy. Ma c’è spazio anche per il fratello Finneas, che ha conquistato la statuetta per Producer Of The Year, Non-Classical.

Una serata in cui non poteva non pesare l’ombra della morte del campione Kobe Bryant, ricordato più volte durante l’evento. Da Lizzo, che ha dedicato la sua Cuz I Love You a Kobe, fino al minuto di silenzio chiesto dal CEO Harry Mason o al tributo della presentatrice della serata, Alicia Keys, che ha definito Bryant «un eroe» prima di intonare con i Boyz Two Men una versione a-cappella di It’s So Hard To Say Goodbye.

Non solo Billie Eilish però: tra i vincitori della serata la già citata Lizzo (Best Pop Solo Performance, Best Traditional R&B Performance, Best Urban Contemporary Album), ma anche Rosalìa, Tyler, The Creator, Lil Nas X.

Ecco la lista completa dei vincitori:

Record of the Year
Billie Eilish – “bad guy”

Album of the Year
Billie Eilish – When We All Fall Asleep, Where Do We Go?

Best New Artist
Billie Eilish

Best Rap/Sung Performance
DJ Khaled, Nipsey Hussle, John Legend – “Higher”

Song of the Year
Billie Eilish – “bad guy”

Best Rap Album
Tyler, the Creator – IGOR

Best Comedy Album
Dave Chappelle – Dave Chappelle: Sticks & Stones

Best Country Duo/Group Performance
Dan + Shay – “Speechless”

Best Pop Solo Performance
Lizzo – “Truth Hurts”

Producer of the Year, Non-Classical
FINNEAS

Best Pop Vocal Album
Billie Eilish – When We All Fall Asleep, Where Do We Go?

Best Traditional Pop Vocal Album
Elvis Costello & The Imposters – Look Now

Best Pop Duo/Group Performance
Lil Nas X – “Old Town Road [ft. Billy Ray Cyrus]”

Best Americana Album
Keb’ Mo’ – Oklahoma

Best American Roots Song
I’m With Her – “Call My Name”

Best American Roots Performance
Sara Bareilles – Saint Honesty

Best World Music Album
Angelique Kidjo – Celia

Best R&B Album
Anderson .Paak – Ventura

Best Urban Contemporary Album
Lizzo – Cuz I Love You

Best R&B Song
PJ Morton – “Say So [ft. JoJo]”

Best Traditional R&B Performance
Lizzo – “Jerome”

Best R&B Performance
Anderson .Paak – “Come Home [ft. Andre 3000]”

Best Alternative Music Album
Vampire Weekend – Father of the Bride

Best Rock Album
Cage the Elephant – Social Cues

Best Rock Song
Gary Clark Jr. – “This Land”

Best Metal Performance
Tool – “7empest”

Best Rock Performance
Gary Clark Jr. – This Land

Best Musical Theater Album
Hadestown

Best Contemporary Classical Composition

Jennifer Higdon, composer – Higdon: Harp Concerto

Best Classical Compendium
Nadia Shpachenko – The Poetry of Places

Best Classical Solo Vocal Album
Joyce Didonato – Songplay

Best Classical Instrumental Solo
Nicola Benedetti – Marsalis: Violin Concerto; Fiddle Dance Suite

Best Chamber Music/Small Ensemble Performance
Attacca Quartet – Shaw: Orange

Best Choral Performance
Ken Cowan; Houston Chamber Choir – Duruflé: Complete Choral Works

Best Opera Recording
Boston Modern Orchestra Project; Boston Children’s Chorus – Picker: Fantastic Mr. Fox

Best Orchestral Performance
Los Angeles Philharmonic – Norman: Sustain

Producer of the Year, Classical
Blanton Alspaugh

Best Engineered Album, Classical
Kronos Quartet – Riley: Sun Rings

Best Rap Song
21 Savage – “A Lot [ft. J. Cole]”

Best Rap Performance
Nipsey Hussle – “Racks in the Middle [ft. Roddy Ricch and Hit-Boy]”

Best Tropical Latin Album
Marc Anthony – Opus Aymée Nuviola – A Journey Through Cuban Music

Best Regional Mexican Music Album
Mariachi Los Camperos – De Ayer Para Siempre

Best Latin Rock, Urban or Alternative Album
Rosalía – El Mal Querer

Best Latin Pop Album
Alejandro Sanz – #ELDISCO

Best Roots Gospel Album
Gloria Gaynor – Testimony

Best Contemporary Christian Music Album
for KING & COUNTRY – Burn the Ships

Best Gospel Album
Kirk Franklin – Long Live Love

Best Contemporary Christian Music Performance/Song
for KING & COUNTRY and Dolly Parton – “God Only Knows”

Best Gospel Performance/Song
Kirk Franklin – “Love Theory”

Best Country Album
Tanya Tucker – While I’m Livin’

Best Country Song
Tanya Tucker – “Bring My Flowers Now”

Best Country Solo Performance
Willie Nelson – “Ride Me Back Home”

Best Latin Jazz Album

Chick Corea & the Spanish Heart Band – Antidote

Best Large Jazz Ensemble Album
Brian Lynch Big Band – The Omni-american Book Club

Best Jazz Instrumental Album
Brad Mehldau – Finding Gabriel

Best Jazz Vocal Album
Esperanza Spalding – 12 Little Spells

Best Improvised Jazz Solo
Randy Brecker – “Sozinho”

Best Arrangement, Instruments and Vocals
Jacob Collier Featuring Jules Buckley, Take 6 & Metropole Orkest – “All Night Long”

Best Arrangement, Instrumental or A Cappella
Jacob Collier – “Moon River”

Best Instrumental Composition
John Williams – “Star Wars: Galaxy’s Edge Symphonic Suite”

Best Contemporary Instrumental Album
Rodrigo y Gabriela – Mettavolution

Best Dance/Electronic Album
The Chemical Brothers – No Geography

Best Dance Recording
The Chemical Brothers – “Got to Keep On”

Best Spoken Word Album (Includes Poetry, Audio Books & Storytelling)
Michelle Obama – Becoming

Best Children’s Music Album
Jon Samson – Ageless Songs For the Child Archetype

Best Reggae Album
Koffee – Rapture

Best Regional Roots Music Album
Ranky Tanky – Good Time

Best Folk Album
Patty Griffin – Patty Griffin

Best Contemporary Blues Album
Gary Clark Jr. – This Land

Best Traditional Blues Album
Delbert McClinton & Self-made Men – Tall, Dark & Handsome

Best Bluegrass Album
Michael Cleveland – Tall Fiddler

Best New Age Album
Peter Kater – Wings

Best Music Film
Beyoncé – Homecoming

Best Music Video
Lil Nas X and Billy Ray Cyrus – “Old Town Road (Official Movie)”

Best Immersive Audio Album
Anita Brevik, Trondheimsolistene & Nidarosdomens Jentekor – Lux

Best Remixed Recording
Madonna – “I Rise (Tracy Young’s Pride Intro Radio Remix)”

Best Engineered Album, Non-Classical
Billie Eilish – When We All Fall Asleep, Where Do We Go?

Best Historical Album
Pete Seeger – Pete Seeger: The Smithsonian Folkways Collection

Best Album Notes
Steve Greenberg – Stax ’68: A Memphis Story

Best Boxed or Special Limited Edition Package
Various Artists – Woodstock: Back to the Garden – The Definitive 50th Anniversary

Best Recording Package
Chris Cornell – Chris Cornell

Best Song Written for Visual Media
Lady Gaga – “I’ll Never Love Again (Film Version)”

Best Score Soundtrack for Visual Media
Hildur Guðnadóttir – Chernobyl

Best Compilation Soundtrack for Visual Media
Lady Gaga and Bradley Cooper – A Star Is Born

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Brunori Sas firma la colonna sonora del nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo

fonte articolo e foto – rockol.it – redazione musica.

Il cantautore calabrese ha lavorato alla stesura della colonna sonora di “Odio l’estate”, che includerà un brano inedito.

La colonna sonora del nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo è firmata dal cantautore calabrase. Il lungometraggio “Odio l’estate” diretto da Massimo Venier – che arriverà nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 30 gennaio – sarà accompagnato dalle musiche scritte da Brunori Sas insieme alla sua band, prodotte da Picicca e curate artisticamente da Taketo Gohara.

La colonna sonora del film include un inedito firmato dalla voce di “Kurt Cobain”, che si intitolato “Bum Bum Bum”, oltre alla canzone “La verità” e a un brano tratto dall’ultimo album di Brunori Sas, “Cip!” (leggi qui la nostra recensione), che è “La canzone che hai scritto tu”.

Il cantautore, in un comunicato stampa, ha raccontato così il suo lavoro alla colonna sonora di “Odio l’estate”: “Mi sono approcciato alla stesura della colonna sonora mosso da un grande affetto nei confronti di Aldo Giovanni e Giacomo, che hanno rappresentato (non solo per me) un modello di comicità unica e innovativa.” E ha aggiunto:

 “Sono molto legato a loro soprattutto perché mi ricordano i momenti di ilarità con mio padre, la visione dei loro sketch accompagnava grandi risate in famiglia. Massimo, il regista, mi ha contatto sull’onda del trasporto emotivo legato a La verità, un pezzo che lo aveva colpito particolarmente. Mi ha subito detto che sarebbe stato un film con molta musica e quando ho letto la sceneggiatura ho subito immaginato un mondo musicale ispirato al folk americano: un po’ perché associavo la sceneggiatura allo spirito di ‘Little Miss Sunshine’ e un po’ perché mi piaceva che il film avesse un’attinenza sonora col disco che stavamo contemporaneamente registrando. Inoltre mi è piaciuto potermi misurare con qualcosa che non è esattamente collegato alla mia composizione, ma “al servizio di altro”, per quanto sia difficile per un carattere megalomane e narcisista come il mio”.

Brunori Sas presenterà dal vivo il suo ultimo album, ideale seguito di “A casa tutto bene” del 2017, durante i concerti del tour che lo porterà ad esibirsi per la prima volta nei palazzetti. La tournée del cantautore prenderà il via il prossimo 3 marzo al PalaInvent di Jesolo e chiuderà il 5 aprile al PalaCalafiore di Reggio Calabria.

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Ranieri, un inedito e un duetto con Ferro

fonte articolo e foto – ansa.it – redazione musica.

Direttore artistico? Perché no. Belli i festival senza politica.

A 32 anni dal trionfo al Festival di Sanremo, ‘Perdere l’amore’ tornerà a riecheggiare nel teatro Ariston. Massimo Ranieri la canterà insieme a Tiziano Ferro. Il Festival sarà anche l’occasione per presentare fuori gara una canzone inedita, ‘Mia ragione’, che anticipa la pubblicazione del nuovo album di Ranieri, in uscita in primavera. In futuro potrebbe anche accettare di fare il conduttore e direttore artistico. All’ANSA dice: “Se me lo proponessero ci penserei, anche se mi si accappona la pelle”.
    E’ contento dello “strano connubio” con Tiziano Ferro. Il duetto dovrebbe essere inserito in scaletta nella seconda serata della kermesse. “Tiziano ha dichiarato di essere rimasto fulminato quando nel 1988, davanti alla tv insieme al papà, mi vide a Sanremo con ‘Perdere l’amore’. E’ stato lui a cercarmi insieme ad Amadeus – racconta Ranieri – e sarò felicissimo di ricantarla con questo grande artista. Speriamo che sia un bel momento, la canzone lo merita, è ‘la’ canzone per antonomasia.
    Proprio un anno fa ci lasciava l’autore Giampiero Artegiani”.
    Il nuovo album, frutto di anni di lavoro a distanza con Gino Vannelli, che ha anche curato gli arrangiamenti, “includerà – spiega – qualche inedito e molte piccole grandi canzoni del passato che non sono state grandi successi perché non le ho promosse, avendo lasciato la musica, in quegli anni, per dedicarmi di più al teatro”.

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Colapesce e Dimartino, ascolta i primi due brani di ‘I mortali’

fonte articolo e foto – rockol.it – redazione musica.

Colapesce e Dimartino hanno condiviso le prime due anticipazioni del loro album congiunto, “I mortali”, in uscita quest’anno. Date il benvenuto ai brani “L’ultimo giorno” e “Adolescenza nera”.

Ancora non si sa quando esattamente uscirà l’album che vede Antonio Dimartino e Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce, unire le loro forze. Sappiamo, però, che il disco uscirà nel 2020, che s’initola “I mortali” e che sarà portato in tour dai due cantautori – qui le date della tournée – e da oggi sappiamo anche quali sono i due brani che anticipano il disco: “L’ultimo giorno” e “Adolescenza nera”, quest’ultimo realizzato in collaborazione con il produttore Mace. Potete ascoltarli entrambi, facendovi così un’idea di come potrebbe suonare “I mortali”, qui:

Spiegano la voce di “Niente da dichiarare” e Colapesce a proposito del nucleo tematico del disco:

” La mortalità è la condizione delle creature terrene e dell’uomo. Credere all’immortalità dell’anima non è cosa da tutti, la mortalità invece è un concetto oggettivo. Tutti vediamo i nostri corpi sparire, disintegrarsi, diventare altro. Ci piaceva l’idea di dedicare un disco a noi mortali, alla nostra banalità ma allo stesso tempo all’infinita unicità del nostro pensiero di umani.

Nei giorni scorsi i due cantautori hanno condiviso anche un mini-film per lanciare il disco. Se ve lo foste perso lo trovate qui:

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