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Alvaro Soler pronto a dominare l’estate 2019 con La libertad verso un mondo migliore

Si intitola La libertad il nuovo singolo che Alvaro Soler propone per l’estate 2019. Il Re dei tormentoni estivi torna in radio il 10 maggio con quello he potrebbe essere il successore de La cintura.

Nel 2015 ci ha fatto ballare con El mismo sol, brano certificato sei volte disco di platino. L’anno successivo è stato il singolo Sofia il tormentone dell’anno con i suoi otto dischi di platino. Nel 2017 è stata la volta di Yo contigo, tu conmigo certificato platino e lo scorso anno è tornato in scena con il brano La cintura, certificato tre volte disco di platino. L’estate italiana è (anche) nei singoli di Alvaro Soler che quest’anno torna a proporre una delle sue hit per il quinto anno consecutivo. Riuscirà ad accaparrarsi anche questa volta i primi posti delle classifiche radio e di vendita? Le scommesse sono aperte.

La libertad verrà rilasciata venerdì 10 maggio. Sarà disponibile in radio e in digital download ed anticipa gli appuntenti estivi di Alvaro Soler in Italia. Il 20 giugno sarà in concerto a Frosinone, l’11 luglio a Merano (Bolzano), il 7 agosto a Castiglioncello (Livorno) e il 9 agosto ad Asiago (Vicenza).

La libertad è estratta dall’album Mar De Colores (Versión Extendida) ed è un brano che incoraggia a ballare contro ogni paura, in perfetto clima estivo. La canzone invita anche a lasciare che le buone vibrazioni ci salvino e ci guidino verso un mondo migliore, il tutto unito alle sonorità ballabili che spingono a correre con il vento verso la propria libertà.

Il debutto del singolo La libertad in radio è atteso nel giorno che segue il concerto-evento di Alvaro Soler al Mediolanum Forum di Assago (Milano). Il primo concerto di Alvaro Soler in un palasport italiano è in programma per mercoledì 9 maggio e gli ultimi biglietti sono disponibili in prevendita su TicketOne a partire da 28.75 euro per posto nel parterre non numerato.

Fonte optimagazine.com

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In arrivo Siamo, il nuovo singolo di Eros Ramazzotti dedicato alla moglie Marica

Eros Ramazzotti riparte da Siamo, una romantica canzone d’amore dedicata alla moglie Marica Pellegrinelli. Il nuovo singolo del cantautore romano sarà in rotazione radiofonica dal 10 maggio e proverà a ripetere il successo dei precedenti Vita ce n’è, In primo piano e Per le strade una canzone.

Siamo vanta un testo scritto da Cheope (il figlio di Giulio Mogol) e una musica composta in collaborazione dallo stesso Ramazzotti, da Federica Abbate e dall’autore vicitore di Sanremo Dario Faini. Nelle note dell’album Vita ce n’è, la canzone è descritta con queste parole: “La consapevolezza di quello che siamo, la certezza di essere in due, essseri umani che si capiscono e si amano, il valore di quello che in una coppia c’è, che io e te siamo“. Non sappiamo ancora se con il singolo verrà lanciato anche il nuovo video, ma nell’attesa ci godiamo la splendida Siamo attraverso il suo audio ufficiale:

Mentre sta dunque per raggiungere le radio italiane con un nuovo singolo, l’artista si sta anche riprendendo con un breve periodo di pausa prima della seconda parte del Vita ce n’è World Tour, un’incredibile tournée mondiale con oltre 500mila biglietti venduti in tutto il mondo e tanti sold out nelle date europee della prima metà del 2019. Dal 14 maggio Eros volerà in Messico e quindi toccherà le più grandi città dell’America Centrale, di quella Meridionale e anche di Stati Uniti e Canada prima di tornare in Europa. In Italia è infatti atteso ancora da altre date estive a Lucca, Torino, Messina e Verona, prima della tornata finale nell’autunno del 2019. Fonte notiziemusica.it



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Francesco GabbanI: il 10 maggio esce É un’altra cosa, il suo nuovo singolo

A due anni esatti di distanza dal trionfo a sorpresa al Festival di Sanremo 2017, dall’Eurovision Song Contest e dal suo terzo disco Magellano, torna Francesco Gabbani. Il singolo in arrivo per la bella stagione si intitola É un’altra cosa e verrà pubblicato in tutte le piattaforme di streaming e negli online store il prossimo 10 maggio.

L’annuncio del nuovo singolo di Francesco Gabbani giunge dopo una lunga serie di teaser apparsi sui social nei giorni scorsi. Gabbani ha infatti sparso online una serie di indizi, prima di darci conferma del suo (atteso) ritorno.

Proprio qualche giorno fa, i fan avevano sospettato qualche sorpresa in arrivo quando l’artista aveva aggiornato tutti i suoi profili social, cancellando la foto profilo.

Gabbani, vi ricordiamo, sarà uno degli ospiti del concerto di Radio Italia Live 2019 in programma in Piazza del Duomo a Milano il prossimo 27 maggio. In questa occasione, immaginiamo, l’artista presenterà É un’altra cosa per la prima volta dal vivo. Fonte soundsblog.it

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Alla scoperta di Gue Pequeno, il rapper che ha diviso l’Italia

Dai fenomeni di bullismo al call center passando per il rapporto con Marracash e la vita privata: alla scoperta di Gue Pequeno. Nato e cresciuto professionalmente con i Club Dogo, Gue Pequeno è un rapper fra i più conosciuti di tutto il panorama italiano. Definito da molti come l’antagonista di Fedez, il cantante è sicuramente uno dei personaggi più discussi e criticati sulla scena musicale italiana. Gue Pequeno: altezza, età e primi passi Cosimo Fini, in arte Gue Pequeno, è nato il 25 dicembre del 1980 a Milano ed è alto 188 centimetri. Sfatiamo innanzi tutto un mito: il padre del rapper non è il noto giornalista Massimo Fini come ritengono in molti, ma di Marco Fini, che caso vuole, sia anche lui un giornalista… così come la madre!

Tornando a noi, anzi a Gue, da bambino il rapper non ha vissuto un’infanzia particolarmente felice: nei primi anni dell’adolescenza il ragazzo è stato vittima di diversi episodi di bullismo e non era raro che venisse preso in giro ed emarginato dai coetanei a causa del suo occhio. Gue Pequeno ha infatti una ptosi palpebrale, ossia un problema al muscolo elevatore della palpebra che non permette all’occhio di aprirsi.

“Ero molto particolare, introverso.. non timido, ma introverso, avevo un occhio chiuso – ha dichiarato Gue Pequeno ai microfoni di Radio Dj. “Il cambiamento è avvenuto nei primi anni di liceo, sono diventato amico di personaggi giusti.. gente che faceva brutto, bruttissimo. Mi hanno preso in simpatia e da lì è partita l’escalation“. Insomma, un cambiamento radicale per il rapper milanese. Una vera e propria metamorfosi che, come rivelato dallo stesso rapper, lo avrebbe portato a incrociare la strada di Marracash. Non sul palco però, bensì a piazza Sempione, a Milano, dove sembra che i due si occupassero di… spacciare droga! Prima del successo Gue Pequeno ha lavorato anche in un call center, poi la decisione di investire tutto nel mondo della musica è arrivata dopo il secondo disco con i Club Dogo: “Sono stato in un call center, ho fatto il magazziniere con Marracash, spostavamo casse piene di Swatch. Intanto smazzavamo un po’ di fumo, non era una cosa da malavitoso, giravamo un po’ a Parco Sempione – ha raccontato Gue Pequeno a Rockit.it. “Ero in paranoia e non sapevo assolutamente cosa fare della mia vita, allora mi iscrissi ad un corso di dizione e doppiaggio teatrale visto che mi piaceva il cinema. In quel periodo intanto esce il secondo disco con i Club Dogo, sono entrati i primi soldi e non ho più fatto lavori ordinari“. E col senno di poi non è così difficile affermare che la sua è stata senza dubbio la migliore scelta che avrebbe mai potuto prendere!

Fonte notiziemusica.it




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Kylie Minogue, New York City: ascolta la canzone inedita del greatest hits “Step Back In Time: The Definitive Collection”

New York City” è una canzone registrata da Kylie Minogue, presumibilmente per il suo quattordicesimo album in studio Golden.

Durante un’intervista con Build Series, ha dichiarato di aver iniziato a scrivere una canzone intitolata “New York City”. Il brano faceva parte di un certo numero di canzoni che erano state iniziate e non finite o che non erano state inserite nell’album.

La canzone è stata eseguita come parte del tour promozionale di Kylie Presents: Golden, e quindi inclusa nel Golden Tour; il 3 maggio 2019, la canzone è stata rilasciata come primo singolo dall’album greatest hits di Kylie, Step Back in Time: The Definitive Collection.

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Coez, Domenica: video ufficiale

E’ uscito domenica 5 maggio il video di DOMENICA, il nuovo singolo di Coez estratto dall’album È sempre bello, uscito il 29 marzo per Carosello Records, che ha debuttato direttamente al primo posto della classifica FIMI/Gfk ed è tuttora tra gli album più venduti, con inoltre più di 50 milioni di streaming all’attivo solo su Spotify.

Il videoclip, per la regia di Luca Lumaca, è immerso nelle immagini pop anni 80’, tra cassette musicali e biglie sulla spiaggia. Racconta di una spensierata liaison tra due amiche, che viaggiano a bordo in una jeep in una calda domenica attraversando uno sperduto deserto verso il mare, con il vento che scompiglia loro i capelli e godendosi la leggerezza di un pomeriggio festivo, in un tempo che sembra immobile, sospeso nel nulla. Lo stile e le immagini iconiche che scorrono sono quasi un rimando in chiave contemporanea all’irriverenza della pop art: l’uovo sbattuto sulla pancia, i primissimi piani sulle bolle di un frullato al cioccolato e sul sorriso delle ragazze riflesso in uno specchio girato al contrario. La freschezza, l’assoluta libertà che si respirano guardando questo video sono le stesse che si sentono ascoltando il nuovo disco di Coez, È sempre bello.

DOMENICA è un salto a piè pari negli anni 80. Con il “t’immagini se fosse sempre domenica” di Vasco nella testa e nella penna, Coez canta di domeniche spensierate, in cui scrollare le spalle, farsi passare il vento tra i capelli, con il sole in fronte e il sorriso sulle labbra. “Vorrei fosse domenica” è una di quelle domeniche in cui, quando arriva la sera, ci si sente sazi. Il mood della canzone è 100% eighties, tra synthwave e suoni electro-hip-hop. Fonte: soundsblog.it

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4 maggio 1949, 4 maggio 2019 70 anni dalla tragedia di Superga

La tragedia di Superga fu un incidente aereo avvenuto il 4 maggio 1949. Alle ore 17:03, il Fiat G.212 della compagnia aereaALI, siglato I-ELCE, con a bordo l’intera squadra del Grande Torino, si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della basilica di Superga, che sorge sulla collinatorinese; le vittime furono 31.

L’aereo stava riportando a casa la squadra da Lisbona, dove aveva disputato un incontro amichevole contro il Benfica, organizzata per aiutare, con l’incasso, il capitano della squadra lusitana Francisco Ferreira, in difficoltà economiche[. Nell’incidente perse la vita l’intera squadra del Torino, vincitrice di cinque scudetti consecutivi dalla stagione 1942-1943 alla stagione 1948-1949 e che costituiva la quasi totalità della Nazionale italiana. Nell’incidente morirono anche i dirigenti della squadra e gli accompagnatori, l’equipaggio e tre noti giornalisti sportivi italiani: Renato Casalbore (fondatore di Tuttosport); Renato Tosatti (della Gazzetta del Popolo, padre di Giorgio Tosatti) e Luigi Cavallero (La Nuova Stampa). Il compito di identificare le salme fu affidato all’ex commissario tecnico della Nazionale Vittorio Pozzo, che aveva trapiantato quasi tutto il Torino in Nazionale.[

Lo spezzino Sauro Tomà, infortunato al menisco, non prese parte alla trasferta portoghese; non presero quel volo neanche il portiere di riserva Renato Gandolfi (gli fu preferito il terzo portiere Dino Ballarin, fratello del terzino Aldo, che intercedette per lui), il radiocronista Nicolò Carosio (bloccato dalla cresima del figlio), Luigi Giuliano (capitano della Primavera del Toro e da poco tempo in pianta stabile in prima squadra, fu bloccato da un’influenza) e l’ex C.T. della Nazionale nonché giornalista Vittorio Pozzo (il Torino preferì assegnare il posto a Cavallero)[. Invitato ad aggregarsi alla squadra per l’amichevole da Valentino Mazzola, Tommaso Maestrelli, pur giocando nella Roma, non prese il volo poiché non riuscì a rinnovare il passaporto presso la questura. Anche il presidente del Torino, Ferruccio Novo, non prese parte al viaggio perché malato d’influenza.[

Il muraglione posteriore della basilica di Superga. Credenza popolare è che sia stato danneggiato dall’aereo, in realtà fu un progetto di espansione della basilica mai ultimato.

Il Torino fu proclamato vincitore del campionato a tavolino e gli avversari di turno, così come lo stesso Torino, schierarono le formazioni giovanili nelle restanti quattro partite. Il giorno dei funerali quasi un milione di persone scese in piazza a Torino per dare l’ultimo saluto ai giocatori. Lo shock fu tale che l’anno seguente la nazionale si recò ai Mondiali in Brasile viaggiando in nave.

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La splendida dedica di Biagio Antonacci al figlio Giovanni per i suoi 18 anni

Biagio Antonacci è un papà super-innamorato dei suoi figli! Il cantante, impegnato in questi giorni nella preparazione della scaletta per il tour congiunto con Laura Pausini, ha lasciato su Instagram un messaggio dolcissimo al più piccolo dei suoi figli, che ha compiuto 18 anni. Ecco le splendide parole rivolte da papà Biagio al giovane Giovanni, che si sta apprestando a muovere i primi passi in società come un adulto.

Il post con la dedica di Biagio è accompagnato da una caption in cui l’artista spiega di voler mostrare al mondo l’amore che lega lui e il figlio, con tanto di hashtag #diciottoanni e #vivilavventura. L’immagine in sé contiene una polaroid in bianco e nero di Giovanni e la seguente dedica: “A te ho dedicato pensieri costanti per la tua vita. Perché sia libera con minima coscienza, perché sia utile per te e per chi attraverserai… perché da oggi sei un maggiorenne nel mondo… con infinito amore… papà“. Ecco lo scatto che ha scatenato i fan del cantautore milanese. Fonte notiziemusica.it




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