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Marracash annuncia il concerto all’Arena di Verona

fonte articolo e foto – rollingstone.it – redazione musica.

Dopo i quattro Forum, di cui tre sold out, il rapper di Barona ha aggiunto una nuova data nel tour di ‘Persona’

“Guardami sono volato su/ Sì quattro Forum un solo tour/ Pure L’Arena come Ben-Hur” rappa Marracash nel brano realizzato insieme a Crookers e Nic Sarno per il format Red Bull 64 Bars. Un brano potentissimo, in cui Marra spara rime come rasoi sopra una base che spettina, prodotta dalla coppia d’oro già dietro il beat ultra muscolare di 7 Miliardi di Massimo Pericolo, guarda caso uno dei protagonisti della canzone ideata per Red Bull.

Ed è proprio con questo pezzo, inoltre, che Marracash sgancia la bomba, annunciando il concerto all’Arena di Verona, palco d’onore per l’opera che il 22 maggio prossimo ospiterà per la prima volta un rapper. Il live all’Arena si aggiunge così alle 12 date del tour di Persona già annunciate nei maggiori palasport italiani, con 4 concerti al Mediolanum Forum di Milano – di cui 3 già sold out.

I biglietti per la nuova data all’Arena di Verona saranno disponibili in prevendita su Ticketone.it da oggi, giovedì 30 gennaio, alle ore 16.00 e nei punti vendita abituali a partire dalle ore 11.00 del 7 febbraio.

Queste tutte le date di “In Persona Tour”.

28 MARZO – PALAINVENT – JESOLO (VE)
3 APRILE – MEDIOLANUM FORUM – MILANO (SOLD OUT)
4 APRILE – MEDIOLANUM FORUM – MILANO (SOLD OUT)
6 APRILE – PALAZZO DELLO SPORT – ROMA
9 APRILE – PALA PARTENOPE – NAPOLI
16 APRILE – MANDELA FORUM – FIRENZE
18 APRILE – MEDIOLANUM FORUM – MILANO (SOLD OUT)
24 APRILE – UNIPOL ARENA – BOLOGNA
28 APRILE – PALA ALPITOUR – TORINO
2 MAGGIO – MEDIOLANUM FORUM – MILANO
7 MAGGIO – PALA FLORIO – BARI
9 MAGGIO – PALA CATANIA – CATANIA
22 MAGGIO – ARENA DI VERONA – VERONA (NUOVA DATA)

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I Queen sono la prima band a essere celebrata con una moneta inglese

fonte articolo e foto – rollingstone.it – redazione musica.

La Gran Bretagna renderà omaggio alla band di Freddie Mercury con una speciale moneta da 5£.

I Queen sono diventati la prima band a finire su una moneta commemorativa coniata direttamente dalla zecca di stato del Regno Unito. La moneta avrà la forma delle 5£ e sarà la prima della collezione ‘Music Legends’ inaugurata dalla Royal Mint, ovvero l’organismo autorizzato a coniare le monete in Gran Bretagna.

Ogni moneta renderà omaggio a ciascun membro della band, con tutti gli strumenti raffigurati su un lato e il pianoforte di Mercury su cui è segnato l’accordo di apertura di Bohemian Rhapsody. Il disegno è completato dalla Red Special di Brian May – l’iconica chitarra suonata ancora oggi da May proprio con una moneta utilizzata al posto del plettro –, il Fender Precision Bass di John Deacon e la grancassa della batteria di Roger Taylor, decorata con il logo della band.

«Questo è un grande momento, chi se lo sarebbe mai immaginato?», ha detto May. «Quando abbiamo iniziato a suonare con il nome di Queen, anche il primo gradino sulla scala del riconoscimento sembrava irraggiungibile. È molto commovente che oggi la nostra musica sia riconosciuta e celebrata in questo modo, un vero onore». «Tutto questo trambusto per la nostra band è meraviglioso. Mi sento completamente esausto», ha aggiunto Taylor.

Le monete commemorative hanno un prezzo di 13 sterline, fino a 2.100 sterline per una moneta realizzata in oro – qui potete vederle tutte con il relativo prezzo.

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Beatles,edizione speciale per Abbey Road

fonte articolo e foto – ansa.it – redazione musica.

Uscì il 26 settembre 1969, oltre ai 17 brani anche 23 demo.

Per i 50 anni dall’uscita di Abbey Road, l’iconico album dei Beatles uscito il 26 settembre 1969, in calendario edizioni speciali in tutto il mondo per Apple Corps Ltd./Universal Music (in arrivo il 27 settembre).
    I 17 brani dell’album vengono presentati con un nuovo mix del produttore Giles Martin e di Sam Okell, in stereo, stereo in alta risoluzione, 5.1 surround e Dolby Atmos, a cui sono state aggiunte oltre 23 tracce tra sessioni di registrazione e demo, la maggior parte dei quali era rimasta finora inedita. “Il viaggio dei Beatles nella registrazione si sviluppò attraverso tornanti e svolte, curve formative e percorsi interessanti. Eccoci qui ad ammirare ancora tutta quella magia”, afferma McCartney nella sua prefazione per le edizioni del 50/o anniversario di Abbey Road. Abbey Road non è l’ultimo album dei Beatles, con Let It Be pubblicato nel 1970, ma fu l’ultimo che John, Paul, George e Ringo registrarono insieme

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Woodstock 50, è finita?

fonte articolo e foto – rockol.it – redazione musica.

A meno di un mese dal primo dei tre giorni del festival, negati per la quarta volta i permessi agli organizzatori per lo spazio di Vernon Downs: ormai le possibilità di recuperare la tre giorni sono pressoché nulle.

A meno di trenta giorni dal 16 agosto, giorno teoricamente indicato come primo dei tre di Woodstock 50, la riedizione celebrativa per il cinquantennale dei tre giorni di pace, amore e musica organizzata dal promoter originale Michael Lang, le autorità di Vernon Downs – la venue che avrebbe dovuto ospitare il festival dopo lo sfratto dal tracciato di Watkins Glen, spazio indicato da Lang dopo il rifiuto, da parte dei gestori del palco di Bethel Woods, di concedere all’impresario l’area “storica” – hanno negato per la quarta volta in due settimane i permessi di occupazione di suolo pubblico.

Causa dell’ennesimo rifiuto sono i piani di sicurezza presentati dalla società di live promoting di Lang, definiti senza mezzi termini da responsabili del comune “inutili”: a suscitare le maggiori perplessità presso la commissione tecnica alla quale sono stati sottoposti i documenti sarebbe stata una “clausola di riservatezza” che, di fatto, avrebbe invalidato completamente l’intero programma.

“I piani di sicurezza presentati per Woodstock 50 non offrono alcuna garanzia sull’accuratezza o completezza delle informazioni contenute”, ha spiegato al Poughkeepsie Journal Reay Walker, responsabile incaricato dalla municipalità di Vernon Downs di seguire la procedura: “Questa mancata assunzione di responsabilità rende inutile il piano. Lo scopo di un piano di sicurezza pubblica, specie se presentato agli uffici comunali competenti, è di fare una dichiarazione all’autorità che certifichi la bontà e l’accuratezza dello stesso”.

A poco più di tre settimane dall’evento, infatti, Lang e i suoi non avevano ancora chiarito all’autorità comunale in che modo sarebbe stato costruito il recinto perimetrale in grado di contenere i 65mila spettatori previsti per le singole giornate dell’evento, né in che modo la cittadina avrebbe potuto “assorbire”, dal punto di vista dell’accoglienza, il pubblico del festival, che chiudendo i battenti alle 23 e in mancanza di un’area di campeggio all’interno della venue avrebbe scaricato sulla cittadina l’onere dell’ospitalità dei fan.

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Tanti auguri a Bono: le curiosità sul frontman degli U2

Una vera e propria leggenda della musica internazionale, Bono Vox è uno dei cantanti più famosi al mondo, e tutti conoscono i suoi successi legati alla storica band degli U2, che nel corso degli anni ha venduto più di 150 milioni di dischi. Ma scopriamo di più su di lui!

Tutti lo conoscono, ma molti non sanno l’età di Bono degli U2. Il cantante è nato il 10 maggio del 1960 a Dublino, in Irlanda, e il suo vero nome è in Paul David Hewson. Icona musicale ma anche sex symbol affermato, il cantante è alto 168 centimetri.

La sua infanzia è attraversata da una doppia tragedia famigliare, che segnerà profondamente Paul. Infatti alla sola età di 14 anni, durante i festeggiamenti del cinquantesimo anniversario del matrimonio dei suoi nonni, il nonno di Bono muore improvvisamente. Solamente 4 giorni dopo, durante i funerali, la madre Iris verrà colpita da un aneurisma celebrale, morendo sul colpo. Le due scomparse improvvise rappresenteranno un trauma fortissimo da superare per il giovane Paul, che fin da subito comincerà a sfogare con atteggiamenti violenti e fuori dalle righe. Basti pensare che durante il primo anno alla St. Patrick venne espulso perché fu sorpreso a lanciare escrementi di cane contro una sua professoressa. Ma presto Bono scoprirà un altro modo per sfogare la sua rabbia, la musica. E non a caso tantissime delle sue canzoni saranno scritte proprio come dedica alla madre, fra cui I Will Follow, nonché il suo primo pezzo scritto.

Fonte notiziemusica.it



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